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lunedì 30 maggio 2011
venerdì 25 marzo 2011
Prosegue a Cingoli la settimana contro la violenza
Prosegue a Cingoli il progetto ministeriale ”II settimana contro la violenza” che dal 24 marzo interesserà le scuole superiori del Comune. Il progetto, grazie al lavoro della Consulta per le Pari Opportunità e alla partecipazione dell’Istituto Comprensivo “E. Mestica”, del Liceo Linguistico e Socio-Psico-Pedagogico “G.Leopardi” e dell’Istituto I.P.S.S.A.R.T. “G. Varnelli” si inserisce in un programma nazionale patrocinato dal ministero delle Pari opportunità.
Il programma ha visto lo scorso ottobre per la scuola primaria e secondaria l’intervento del Telefono Azzurro e ora prosegue per le scuole superiori con la presenza della Fish onlus e del Telefono Rosa attraverso moduli organizzativi di incontri e laboratori per gli alunni, incontri di informazione e sensibilizzazione per i genitori, incontri formativi con gli insegnanti volti a contrastare la violenza in ogni sua declinazione. L’incontro con i genitori e gli insegnanti è fissato per giovedì 24 alle ore 16.30 presso il Palazzo Municipale.
Diffondere la cultura del rispetto tra giovani generazioni prevenire i fenomeni di violenza a partire dalle scuole è questo l’obiettivo da raggiungere.
Tra le iniziative promosse, sono stati espressamente previsti nel Protocollo d’Intesa tra il Ministro Gelmini e il Ministro Carfagna, che ha istituito l’iniziativa, ulteriori incontri destinati all’educazione e alla legalità, intesa come coscienza delle regole alla base della convivenza civile, con la partecipazione di esperti e di operatori anche delle Forze di Polizia. Per gli studenti del Liceo Linguistico e Psicopedagogico “G. Leopardi” e dell’Istituto I.P.S.S.A.R.T. “G. Varnelli” sono previsti ulteriori incontri con la dott.ssa Natalina Baiocchi sul tema dello stalking presso la sala Verdi del Palazzo municipale (28 e 30 marzo) e con il prof. Rino Froldi sul problema degli effetti e dell’uso delle sostanze psicotrope, presso il Cinema Teatro Farnese il 4 aprile.
martedì 8 marzo 2011
8 Marzo 2011 - Festa della Donna
Un augurio speciale a tutte le donne...
dalle donne della Commissione Pari Opportunità di Cingoli.
dalle donne della Commissione Pari Opportunità di Cingoli.
martedì 21 dicembre 2010
Buon Natale Bambini!!!
La Consulta delle Pari Opportunità del Comune di Cingoli consegna il materiale didattico e ludico alla scuola dell’Infanzia.
Il 20 dicembre mattina la Presidente, Margherita Gubinelli, e altre componenti della neonata Consulta delle Pari Opportunità di Cingoli hanno consegnato il materiale didattico e ludico alle classi della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Mestica del comune, alla presenza della dirigente scolastica, dei rappresentanti di classe e di un amministratore comunale. Il materiale, opportunamente indicato dalle maestre stesse, è stato acquistato grazie alla vendita di beneficenza di torte salate organizzata dalla Consulta in occasione della Fiera dei Morti del 2 novembre u.s.. Con questa iniziativa la Consulta evidenzia la volontà di partecipare attivamente e consapevolmente alla vita sociale della Comunità.
“Siamo molto soddisfatte di poter contribuire con il nostro lavoro al buon andamento delle attività scolastiche, in questo periodo di tagli generalizzati” ha sottolineato la Presidente Gubinelli “e ringraziamo per l’adesione sincera e partecipata a questa iniziativa tutti i genitori per aver acquistato le torte e le maestre della scuola dell’Infanzia per aver collaborato al confezionamento con fiocchi e lavoretti fatti dai bambini. Un grazie anche all’Amministrazione per aver permesso lo stand con la concessione della casetta di legno e per aver rilasciato l’autorizzazione”. Considerata la buona riuscita dell’iniziativa si auspica di poterla replicare anche il prossimo anno per una buona causa.
Margherita Gubinelli
lunedì 29 novembre 2010
Giornata internazionale contro la violenza – Cingoli 28 Novembre 2010
Sono Intervenuti:
Senatore Filippo Saltamartini: Sindaco del Comune di Cingoli -Moderatore
Francesco Comi: Consigliere Regionale
Elisabetta Foschi: Consigliere Regionale
Simona Cardinaletti: Responsabile contro accoglienza Casa Rifugio Zefiro
Margherita Gubinelli: Presidente Consulta Pari Opportunità Cingoli
La violenza alle donne non è ancora vissuta con sufficiente consapevolezza, anche per effetto del modo di trasmettere l'informazione da parte dei media. L'ONU ha scelto la data del 25 novembre per ricordare la giornata internazionale della violenza, rendendo noto che la violenza sulle donne è la prima causa di morte delle donne tra i 14 ed i 44 anni.
In Italia il 31,95% delle donne hanno subìto violenza dai partner, mentre nelle Marche il dato si attesta al 34,4%, allarmante per la parte di emersione del fenomeno, in quanto rappresenta solo una parte dello stesso, spesso neppure denunciato dalle vittime. La donna viene ancora qualificata come soggetto subordinato, e ciò è particolarmente drammatico se si pensa che ciò avviene in Paesi socialmente evoluti.
L'evento della violenza alle donne si correla al fenomeno dello stalking ed alla codificazione, all’art. 612 bis c.p.p., del medesimo reato a partire dal 2009.
Nelle Marche esiste una legge regionale contro la violenza l.32/2008, per la parte relativa alla prevenzione e reinserimento delle donne “violate”, oltre ad una serie di centri antiviolenza (5)attivati con il progetto DIM (donne in movimento).
Il Convegno è stato inframezzato da alcune poesie della Zsymborsksa, poetessa polacca che ha ricevuto il nobel nel 1996.
Le poesie sono state declamate da Giulia Nocioni e Roberta Vittori, accompagnate alla chitarra da Daniele Nalli, sotto la supervisione del Prof. Enrico Borsini.
Il Sindaco, e moderatore delle sessioni, Sen. Filippo Saltamartini ha sottolineato che la Commissione Pari Opportunità di Cingoli è stata costituita su istanza di Giuseppina Salomoni, con il compito di affrontare diversi temi tra cui la partecipazione politica del genere femminile. Il tema della violenza è infatti solo un aspetto della complessità relativa alla diversità di genere, che va contestualizzata al territorio di riferimento: la Regione Marche svolge la funzione di supporto sociale alla violenza, ponendo l’accento e l’attenzione dell’Opinione Pubblica sui fattori che originano ogni forma di violenza.
Elisabetta Foschi ringrazia la Commissione per l’iniziativa ed il pubblico per la partecipazione attenta agli interventi normativi e sociali. Sottolinea come la questione “della violenza”, latu sensu, sia ormai nota, benché poco denunciata, ragione per cui la sensibilizzazione dell'opinione pubblica risulta fondamentale nell’opera di contrasto e contenimento dell’emergenza. Il reato di stalking, tradotto nell’atto di compiere atti persecutori alla persona fino al punto di spingerla a cambiare le abitudini di vita, è il punto di approdo di due diverse strategie governative, intraprese dal 2009 dal Dipartimento per le Pari Opportunità:
1 - con la legge 30/09 è stato modificato il codice penale, art. 612 bis c.p.p. introduzione del reato di stalking nel sistema codicistico penale italiano, con la possibilità alle donne perseguitate di rivolgersi al Questore degli atti di cui si è destinatari, e che non danno serenità alla persona il questore procede con un ammonimento allo stolker. In caso di mancata cessazione scattano i provvedimenti.
2- attraverso la prevenzione ed il reinserimento delle vittime
Il piano nazionale di emanazione governativa integrato a diversi livelli (istruzione, forze armate etc) e a diversa stratigrafia sul territorio (stato, regioni, provincie e comuni) si concentra su queste priorità:
- sensibilizzare/ informare;
- implementare e sostenere i centri antiviolenza e crearne dove mancano;formare gli operatori;
- procedere nella raccolta di dati a livello nazionale, declinandola poi sulle varie realtà (regioni e provincie);
- reinserimento delle vittime
Il Sindaco sottolinea come la carta dei diritti fondamentali dell'UE in vigore dal 1 gennaio 2009 abbia puntualizzato come la dignità dell'uomo sia un diritto inviolabile, appellabile, in ultima istanza presso la Corte Europea dei Diritti dell'uomo di Strasburgo, mentre il Questore Oddo, presente all’iniziativa, sul punto evidenzia come esistano a Macerata diverse denunce per stalking (circa 30), contrapposte all’esperienza pregressa a Ragusa, dove le denunce erano molto poche, sintomo della diffidenza verso le autorità di polizia ed al silenzio che ancora avvolge il fenomeno in alcune parti del nostro Paese.
Francesco Comi sottolinea il lento processo di sensibilizzazione del legislatore sulla questione, infatti puntualizza che fino al 1996 la violenza sulle donne era considerata un atto contro la morale ed il buon costume. Solo nel 1996 essa diventa lesione alla libertà dell'individuo, fino ad approdare nel 2009, alla codificazione dello stalking, strumento con il quale si cerca di contenere anche i comportamenti prodromici alla violenza.
Il fenomeno quindi è serio, in grande evoluzione e attraversa trasversalmente tutti i Paesi e tutti i ceti sociali, ma risulta ancora in fase di emersione. Il 96% delle donne che subiscono violenza dal proprio partner, o comunque da altro soggetto con cui instaurano un rapporto di sudditanza, non percepisce l'atto come reato e quindi non lo denuncia. Il compito del legislatore regionale pertanto si attesta sulla posizione di favorire l'inclusione e di sostenere un progetto educativo per una cultura dell'integrazione, dell'uguaglianza e del rispetto reciproco. Gli obiettivi della legge regionale sono pertanto:
a) far emergere il fenomeno con campagne di sensibilizzazione, abbattendo il muro di silenzio che nasconde ed alimenta il fenomeno;
b) individuare politiche concrete funzionali e concrete per supportare le donne che hanno subìto violenza (centri antiviolenza e case di accoglienza).
Oggi esiste un centro antiviolenza in ciascuna provincia che offe gratuitamente servizi legali (gratuito patrocinio ) e psicologici alle donne.
Simona Cardinaletti, responsabile della casa rifugio Zefiro, in funzione da 10 anni e gestita da una cooperativa sociale con i contributi della Provincia e con le rette pagate dai Comuni, fino ad oggi ha ospitato 62 donne e 59 bambini provenienti da tutta Italia. Gli ospiti sono inviati dai servizi sociali e presentano un pregresso di violenza che oscilla da un minimo di 5 ad un massimo di 20 anni. Di norma, dopo 6 mesi o al massimo 1 anno riescono a tornare ad una vita normale, capaci di gestirsi e di non ricadere nella violenza, perché in questa struttura si insegna loro a riconoscere la violenza, con particolare riguardo ai comportamenti preparatori all’atto violento, tra cui la limitazione della libertà, sotto ogni aspetto.
Il quadro delineato evidenzia che nel 90% sono violenze domestiche e fisiche, in genere provenienti da situazioni economiche svantaggiate, ma il fenomeno si presenta, forse con maggiore complessità, anche nel ceto medio alto.
lunedì 22 novembre 2010
Comunicato Stampa all'iniziativa del 28/11/2010
Domenica 28 novembre, alle ore 17,00, si svolgerà a Cingoli, presso la Sala “G.Verdi” del Municipio, la Conferenza dal titolo “ Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, promossa dalla Consulta delle Pari Opportunità di Cingoli con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
Alla Conferenza, dopo l’introduzione della Presidente della Consulta Margherita Gubinelli, parteciperà l’Assessore Regionale alle Pari Opportunità Serenella Moroder con il suo saluto, a cui seguiranno gli interventi del Consigliere Regionale Elisabetta Foschi sul tema “Piano Nazionale contro la violenza sulle donne e lo stalking”, del Consigliere Regionale Francesco Comi sulla “Legge Regionale del 11/11/2008 n. 32 - Interventi contro la violenza sulle donne” e della responsabile della Casa-rifugio Zefiro Cardinaletti Simona.
Moderatore dell’incontro sarà il Senatore Filippo Saltamartini, Sindaco di Cingoli.
In effetti il cambiamento culturale rimane la strada privilegiata, seppur difficile, da perseguire per sradicare il male oscuro della violenza contro le donne, un male che vuole restare privato e taciuto.
Ma per uscire dal silenzio è necessaria l’attivazione di quella “rete” territoriale di tutti i soggetti/attori istituzionali e del Privato Sociale, quali portatori di interesse al problema stesso.
Da qui l’importanza di mettere in luce gli interventi legislativi e le forze attuate per contrastare il fenomeno nonchè dare voce a chi da tempo è a contatto diretto con il problema, tra cui i antiviolenza. Prendere consapevolezza della vastità della questione in tale ricorrenza, anniversario della violenza mortale alle sorelle Mirabal, trucidate nel 1960 dai soldati del dittatore Trujillo per il loro impegno politico, significa ripetere ancora una volta un deciso “no” alla violenza.
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